Tutto quello che ti chiedono all'orale — spiegato in modo che abbia davvero senso.
I margini sono differenze tra voci di bilancio espresse in euro — non in percentuale. Misurano l'equilibrio patrimoniale e finanziario dell'impresa.
Misura la liquidità netta a breve termine: le risorse che restano dopo aver coperto tutti i debiti in scadenza entro l'anno.
Verifica se le immobilizzazioni (investimenti a lungo termine) sono finanziate esclusivamente con capitale proprio — massima solidità patrimoniale.
Verifica se le immobilizzazioni sono coperte da fonti durevoli. È il test fondamentale di equilibrio strutturale.
Gli indici sono rapporti percentuali. Permettono confronti nel tempo e tra imprese diverse. Clicca su una card per espandere la spiegazione.
Return On Equity — redditività del capitale proprio. Risponde a: quanto rende ogni euro investito dai soci nell'impresa?
Va confrontato col rendimento di investimenti alternativi a parità di rischio. Se ROE < tasso BTP, i soci farebbero meglio a investire altrove.
✓ Buono se > 8–10%Return On Investment — redditività della gestione caratteristica. È indipendente dalla struttura finanziaria: non dipende da come l'impresa si finanzia.
È il cuore dell'analisi di bilancio. Va confrontato con ROD per capire se il debito conviene.
✓ Buono se > RODReturn On Sales — redditività delle vendite. Quanta parte di ogni euro di ricavi resta come margine operativo dopo i costi della produzione.
ROS basso = costi troppo alti o prezzi troppo bassi. Va confrontato con la media del settore.
✓ Buono se > 5–7%Return On Debt — costo medio del capitale preso a prestito. Misura quanto paga l'impresa per ogni euro di debito.
Il confronto ROI vs ROD è la chiave della leva finanziaria: se ROI > ROD indebitarsi conviene. Se ROI < ROD, il debito distrugge valore.
✓ Buono se < ROIIndice di indebitamento — quante volte il capitale investito supera il patrimonio netto. Indica il grado di dipendenza dal capitale di terzi.
= 1 significa zero debiti (solo PN). Tra 1 e 2 è fisiologico e sano. Sopra 3 è rischioso.
✓ Equilibrato tra 1 e 2La leva spiega quando conviene indebitarsi. Impara il ragionamento, non solo la formula — è quello che distingue una risposta sufficiente da una eccellente.
Indebitarsi conviene. L'impresa guadagna più di quanto paga di interessi. Il debito amplifica il ROE.
Il debito non crea né distrugge valore. Il ROE rimane uguale rispetto a un'impresa senza debiti.
Il debito costa più di quanto rende. Ogni euro preso a prestito peggiora la redditività — distrugge valore.
Da leggere come ultima cosa prima di entrare in classe. Studia questo schema finché non riesci a ripeterlo a memoria senza guardare.
Liquidità a breve. Positivo = sano. Negativo = rischio insolvenza.
Copertura immobilizzazioni con solo capitale proprio. Positivo = massima solidità.
Copertura con fonti durevoli. Deve essere positivo — se negativo c'è squilibrio strutturale grave.
Rende ai soci? Confrontalo col tasso di mercato. Buono se > 8–10%.
Rende la gestione? Indipendente dalla struttura finanziaria. Buono se > ROD.
Rendono le vendite? Basso = costi alti o prezzi bassi. Buono se > 5–7%.
Quanto costa il debito? Chiave della leva finanziaria. Buono se < ROI.
Dipendenza dal debito. Sano tra 1 e 2. Sopra 3 è rischioso.
Indebitarsi conviene solo quando il rendimento della gestione supera il costo del debito.
Clicca su ogni domanda, pensa alla risposta, poi aprila. Allenati a risponderle senza guardare.
Il bilancio civilistico non è direttamente analizzabile. Va riclassificato per rendere leggibile la struttura finanziaria e reddituale dell'impresa.
Le voci vengono riordinate in base alla loro velocità di trasformazione in liquidità (attivo) e alla scadenza dei debiti (passivo).
Riclassificato per evidenziare i risultati intermedi: valore aggiunto, MOL, EBIT, utile netto. Ogni livello misura una gestione diversa.
I risultati intermedi separano le gestioni e permettono di capire dove l'impresa guadagna o perde.
Il documento più sottovalutato del bilancio. Spiega perché un'impresa può essere redditizia ma insolvente — utile ≠ cassa.
Flussi generati dalla gestione caratteristica. È il cuore del rendiconto: un flusso operativo positivo significa che il business produce cassa.
Flussi legati all'acquisto o alla vendita di beni durevoli. Quasi sempre negativo nelle imprese in crescita — è normale e sano.
Flussi derivanti dall'accensione o rimborso di debiti e da variazioni del capitale proprio.
Gli indici di liquidità misurano la capacità dell'impresa di far fronte ai debiti a breve termine. Completano il quadro degli indici di bilancio.
Indice di disponibilità — misura quante volte l'attivo corrente copre i debiti a breve. Tiene conto anche delle rimanenze di magazzino.
Se < 1: l'impresa non riesce a coprire i debiti a breve con le risorse correnti — rischio insolvenza.
✓ Buono se > 1,5 – 2Indice di liquidità secca — esclude le rimanenze (meno liquide) dal numeratore. È un test più severo del Current Ratio.
Risponde alla domanda: l'impresa paga i debiti a breve senza dover vendere il magazzino?
✓ Buono se > 1Patrimonio Circolante Netto — è il CCN espresso in valore assoluto. Coincide con il margine di liquidità netto.
Positivo = l'impresa ha un cuscinetto di liquidità. Negativo = i debiti a breve superano le risorse correnti.
✓ Deve essere positivo